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La storia del panettone
Nel corso degli anni sono fiorite numerose leggende a riguardo.
E' probabile che "panettone" sia, semplicemente, l'accrescitivo di "panett" (cioè pagnotta) per indicare un pane più grosso del solito, ma sull'origine del nome esistono alcune
interpretazioni popolari che contribuiscono a dare un'aura poetica al prodotto. Secondo la più nota, "panettone" deriverebbe dal milanese "pan ad Toni" dal nome del ragazzo che lo avrebbe
ideato, intorno al 1400, alla corte di Ludovico Sforza detto il Moro.
Un' altro mito, più romantico, attribuisce l'idea di arricchire il pane di tutti i giorni (con uva sultanina, burro, canditi, tuorlo d'uovo e zucchero) al
nobile Ughetto degli Atellani.
Nel 1490, innamoratosi della bella fornaia Algisa, per starle vicino si finse garzone e si fece assumere presso lo stesso forno dove, per conquistare il cuore dell'amata, inventò il
panettone.
Oggi il panettone è diventato un prodotto largamente conosciuto, anche all'estero. E di esso esistono tantissime versioni, frutto della fantasia dei pasticceri.
E' da ricordare che la lunga lievitazione (18/24 ore) è sinonimo di maggiore durata e di estrema morbidezza.

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