Pubblico alcune affermazioni che sono uscite in queste ultime settimane sui mezzi di informazione e la relativa risposta che la federazione panificatori ha fornito ai giornalisti presenti alla conferenza stampa.

  • "Dall'inizio dell'anno le quotazioni del grano sono calate, ma i prezzi di pane e pasta non accennano a diminuire con una divaricazione degli andamenti molto più evidente di quella della benzina nei confronti del gasolio."

    Risposta: I panificatori italiani lavorano FARINA e non GRANO. La farina non risulta sia diminuita negli ultimi mesi anzi: da una ricognizione fatta dalla FIPPA sulle fatture di acquisto di fine agosto in 55 città italiane il valore medio del costo delle farine risulta ulteriormente aumentato del 2%.
     

  • "Tra i prodotti che pesano di più sull'incremento della spesa delle famiglie ci sono (sottolinea la Coldiretti) il pane ed i cereali.

    Risposta: sul pane lo scontrino medio oscilla tra 0,90 euro e 1,20 euro. Negli ultimi mesi il prezzo ha inciso in due centesimi in più al giorno. Il consumo medio in Italia di pane è intorno ai 90 gr per persona; il prezzo medio di un kg di pane è stimato in 2,80 euro. Al contrario di quello che si pubblicizza. Meditiamo un attimo!
     

  • "Faremo il pane per strada senza comprarlo!", sottolinea il presidente della Codacons, per far vedere quanto speculano i panettieri di fronte all'immobilismo del governo che fa solo chiacchiere!

    Risposta: da gennaio il prezzo del pane è sostanzialmente stabile; i dati elaborati dimostrano che i prezzi di farina e semola non sono in diminuzione ma in crescita del 2 %; in ogni caso la farina rappresenta solo il 17% dei costi di produzione del pane. I costi di lavoro ed energia che incidono sul prezzo oltre il 50% nei primi otto mesi dell'anno sono aumentati!
     

I panificatori con il loro prodotto artigiano tutelano quotidianamente milioni di consumatori. A differenza di altri che proclamano solo scioperi ed iniziative demagogiche .

"i conti della serva": o meglio, perche' c'e' cosi grande accanimento per questa professione e soprattutto sulla produzione artigiana?...per caso c'è lo zampino di qualche grossa industria che vuole manipolare il mercato a suo favore. Manovra politica? O
pura casualità?

 

 

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