 
"semel in anno licet insanire"!! (una volta all'anno è lecito festeggiare!)
Saggio consiglio dei nostri progenitori latini, e quale occasione migliore se non il carnevale!
- Il nostro "carnevale" nei negozi di via Altichiero e di via S.cuore ha la forma ed il sapore delle
frittelle con l'uvetta, la crema, lo zabaione, la cioccolata
crostoli galani
ravioli al cioccolato o alla mostarda.
Il carnevale è senz'altro la festa più allegra dell'anno; probabilmente il termine deriva dal latino "carnem levare" (togliere la carne) e si riferisce all'ultimo banchetto "di addio alla
carne" dopo un lungo periodo di divertimenti nella sera prima del mercoledì delle ceneri.
E' la festa più attesa dai bambini la più trasgressiva per i grandi, e trasgressione c'è anche nelle ricette dei dolci carnevaleschi: infatti al primo posto ci sono i dolci fritti.
Un detto popolare recita che "fritto è buono tutto, anche l'aria!"
Lo scopo del carnevale è il divertimento: la maschera viene usata proprio per questo perche già il termine significa deformare, nascondere l'apparenza o la realtà.
Proprio il fatto di non essere riconosciuti fece imporre delle regole; furono emanati decreti dal governo della Repubblica di Venezia; ecco alcuni divieti:
- Le maschere non possono girare di notte per le città
- Non ci si può introdurre mascherati da donne nei monasteri e nelle chiese
- Divieto di indossare la maschera alle prostitute in pubblico
- Divieto di indossare la maschera nei periodi che non fossero quelli di carnevale.
Viva viva il carnevale
con lo zucchero e con il sale
rende allegro ogni commensale
viva viva il carnevale!!!

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